quaglini

“Senza entusiasmo non si è mai compiuto niente di grande” è la frase preferita di mister Daniele Quaglini, confermato anche nella prossima stagione come membro dello staff tecnico della Volley Team Monterotondo. In particolare, Quaglini sarà il vice di mister Savino Guglielmi (qui la sua presentazione). Ed è proprio l’entusiasmo il segreto di un ragazzo che non ha mai smesso di credere in questa società.

Mister, sei uno dei soci fondatori di questa società. Allenatore o dirigente, in quale ruolo ti riconosci meglio?

“Nasco come giocatore e ho il sogno di diventare un grande allenatore. Spero sia questa la mia strada. Due anni fa poi ho creduto in un ideale chiamato ‘Volley Team Monterotondo’, e continuo a crederci ogni giorno in palestra. C’ero quando è nata questa società, la vedo come una creatura che cresce giorno dopo giorno e sono felice di esserci ancora”

Quanto credi in questo progetto-giovani?

“Tantissimo. L’anno scorso ho allenato da secondo sia la Serie D che l’Under 17. Ho visto i nostri ragazzi esprimersi alla grande insieme a giocatori più esperti. E’ stata una vera soddisfazione. Abbiamo dei talenti e dobbiamo coltivarli, portando in alto il nome di Monterotondo. Questa è una realtà viva, accompagnata da un grande movimento”

Cosa ne pensi del tuo nuovo ruolo da vice-Guglielmi?

“Sono emozionato e spero di essere all’altezza. Lavoreremo tutti con un grande allenatore, non vedo l’ora di cominciare. Con una figura così importante posso solo migliorare, sarà una grande sfida per me”

Più facile con i grandi o con i ragazzi?

“Il percorso da allenatore è difficile di per sé, ma è pure entusiasmante. Con i giovani soprattutto, che stanno vivendo una fase delicata della loro crescita. Allenare i grandi ti dà altre motivazioni, ma ti interfacci con giocatori che spesso hanno giocato ad un livello più alto del tuo e potrebbero metterti in difficoltà. Sopperisci solo con una buona conoscenza del gioco e con le capacità di rapportarti. Le caratteristiche di un grande allenatore, secondo me, sono l’autorevolezza, la comunicazione e la preparazione”

Come prosegue il tuo percorso da allenatore?

“Io già ero allievo allenatore, a maggio ho preso il 1° grado, il primo tassello per un allenatore. Spero di non fermarmi qui, ho l’ambizione di allenare una squadra”

Due ragazzi che hanno lavorato con te sono stati convocati con il Lazio al Trofeo delle Regioni. Lo senti come un tuo successo?

“Sì è un grande orgoglio. Leonardo Marsano e Andrea Orlando sono cresciuti in questa società. Hanno avuto grandi allenatori, grandi insegnanti di pallavolo come Laura Storno e Matteo Pastore, più Nello Mosca e Luca Pozza nell’ultimo anno. Io sto imparando da questi grandi tecnici e veder crescere questi ragazzi così è stato un grande successo che ci fa capire di essere sulla buona strada”

Cosa vuol dire per te il nostro motto “Passione e appartenenza”?

“Passione è ciò che abbiamo vissuto grazie al nostro pubblico. Il palazzetto pieno è stata una grande emozione: tante persone ci hanno incitato e ci continuano a volere bene. Partiamo da lì anche quest’anno, puntando ad aumentare questa passione, magari con le vittorie. L’appartenenza è quella che ogni giocatore che scende in campo con la nostra maglia deve avere. Appartenenza ad un’idea di società, sia da parte dei giovani e che da parte dei più grandi. Chi gioca per la Volley Team deve sentire questi colori addosso come una seconda pelle”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *